Come si combatte l’insonnia durante la gravidanza?

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    Insonnia in gravidanza: cause e sintomi

    L’insonnia in gravidanza si manifesta in una percentuale maggiore durante il primo e il terzo semestre di gestazione. Nelle ultime settimane, soffrire di insonnia è comune a moltissime donne. Quali sono le cause? Le future mamme hanno bisogno di riposare abbastanza; purtroppo, però, la frequente stanchezza, l’ansia e la paura di mettere al mondo un neonato e gli sbalzi ormonali impediscono un riposo sufficiente.

    Non dormire abbastanza può causare problemi durante il giorno: per esempio, la mancanza di lucidità, la stanchezza cronica, l’essere già affaticati dalla gravidanza ci porta a un estremo nervosismo e sbalzo di ormoni. Non è un caso, infatti, se l’insonnia nelle donne incinte si manifesta nel primo e nel terzo semestre: sono i periodi più legati all’ansia, alle domande e alla paura di non essere una buona mamma.

    Tra i sintomi del disturbo del sonno in gravidanza, troviamo la difficoltà ad addormentarsi, ma anche a riprendere sonno, nel caso in cui la futura mamma si svegli di soprassalto. Il sonno è spesso spezzato anche dallo stimolo della minzione o da un improvviso aumento della temperatura corporea, oltre a problemi legati alla digestione, come nausea e acidità.

    Rimedi per l’insonnia in gestazione

    Ci sono dei rimedi naturali per combattere l’insonnia? Per informazioni maggiormente dettagliate, vi consigliamo di leggere il nostro articolo Insonnia rimedi naturali efficaci. Ora, però, iniziamo dai consigli più comuni: fare un bagno o una doccia calda, rilassandosi con l’incenso favorisce un buon rilassamento muscolare. Aiuta anche scegliere di cenare con alimenti altamente digeribili, come il pesce ben cotto, perfetto quello azzurro, ricco di Omega 3. Poco prima di andare a dormire, una camomilla o una tisana fanno sempre bene e inoltre prevengono i disturbi allo stomaco.

    In alcuni casi, è importante acquistare dei cuscini-riposo per le future mamme: sono perfetti per migliorare la posizione durante il sonno. Inoltre, è bene ricordare che la posizione supina è la peggiore; molto meglio addormentarsi su un fianco, con i cuscini-riposo, in modo da prevenire i dolori.

    Sarebbe indicato, inoltre, dimezzare i pisolini: purtroppo potrebbero ritardare l’ora del sonno alla sera, in particolare il pisolino andrebbe fatto entro le ore 16.00 e non oltre. In alcuni casi si può anche provare a dedicare qualche minuto allo yoga o alla meditazione, perfette per scacciare via i pensieri negativi. Infine, ricordiamo che assumere bevande a base di caffeina o energizzanti non è il modo migliore per favorire il sonno. È molto meglio cercare di ritagliarsi qualche minuto da dedicare a se stessa, un rituale pre-sonno che vi permetta di distendervi per un buon sonno ristoratore.

     

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