Anoressia e bulimia: i disturbi alimentari

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Ci sono diversi disturbi dell’alimentazione. Si tratta di bulimia e anoressia che sorgono in età adolescenziale, ma sempre più anche prima. Sono spesso le ragazze a soffrire di questi problemi, ma asta crescendo anche tra i ragazzi. Dietro a questi disturbi ci sono delle problematiche legate all’età e alle modificazioni del corpo che capitano nell’adolescenza. Il rapporto con il cibo distorto è dovuto a diversi fattori, tra cui anche le critiche dei famigliari, i giudizi degli amici e i messaggi dei mass media ma grazie all’intervento di uno psichiatra a Milano si può tornare a un rapporto normale con il cibo e l’alimentazione.

Anoressia: il controllo ossessivo delle porzioni e del cibo

Si parla di anoressia quando c’è una sorta di rifiuto verso il cibo. Ad ogni pasto, la persona evita di mangiare o mangia davvero pochissimo. Chi è anoressico spesso può anche tenere un diario alimentare, segreto spesso, dove segna le quantità di quello che ingerisce, contando i grammi, i pezzi o anche i bocconi. Questo disturbo sorge nel momento in cui il corpo cambia, cioè nell’adolescenza. Contare i bocconi e pesare il pasto  un modo per riportare il controllo in questa situazione. Spesso l’immagine di magrezza è associata alla felicità e alla serenità e un giovane può voler raggiugere una certa forma fisica spesso impossibile, tramite il digiuno forzato e il controllo del cibo. Capita a persona che ha poca fiducia in sé stessi, che hanno bisogno di attenzioni, con famiglie disfunzionali, vittime di bullismo e altri traumi tipici di questa età.

Bulimia: le abbuffate e il senso di colpa

Il caso della bulimia si presenta nell’adolescente ma anche un po’ dopo. In questo caso, il cibo diventa il mezzo per colmare un vuoto, spesso affettivo. Chi è bulimico fa delle grandi abbuffate, spesso di nascosto, per poi farsi sopraffare dal senso di colpa e provocarsi il vomito per espellere tutto. Lo psichiatra a Milano spiega che questi disagi nascono da una situazione difficile di carenze affettive, di incapacità a gestire le emozioni e simili.

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